La fase di consultazione

È la fase della conoscenza iniziale, quando ci incontriamo in studio e mi inizi a raccontare di te, della tua domanda, di ciò che ti sta a cuore. Ma è anche il momento delle mie domande di approfondimento che mi servono a conoscerti meglio, a entrare nella tua storia di vita fino ad arrivare alla tua situazione attuale.

Questa fase si conclude con un incontro di restituzione, in cui sarò più io a raccontarti ciò che ho compreso, avendo in mente l’obiettivo di fornirti una lettura il più possibile articolata e approfondita – e utile al fine del cambiamento – degli aspetti psicologici emersi dal tuo racconto.

La fase di consultazione è un momento molto importante che non può essere ‘sbrigativo’; secondo la mia esperienza ci vogliono almeno 4/5 incontri, per raccogliere tutti i dati e per conoscersi un po’.

Il percorso di accompagnamento breve

Dopo la fase di consultazione può aver preso forma una questione specifica e circoscritta, tipo un evento del passato poco chiaro, una difficoltà momentanea di relazione, un dubbio su una scelta di cui non si è convinti ecc., qualcosa che richiede un lavoro focalizzato breve, per analizzare più in profondità tutti gli elementi in gioco, le emozioni bloccate, le forze contrastanti che si muovono dentro di noi.

Si dedicano allora alcuni colloqui ad analizzare quella situazione e il lavoro resta limitato su un aspetto o situazione.

La psicoterapia a indirizzo psicoanalitico

Si tratta di un percorso di lunga durata (almeno sei mesi) in cui il lavoro non è circoscritto, ma coinvolge la personalità nel suo insieme perché dalla fase di consultazione abbiamo compreso che le difficoltà di vita attuali, gli eventuali sintomi, il malessere che ti opprimono non sono recenti o circoscritti ma si sono stratificati nel corso di tanti anni e richiedono quindi tempo e un lavoro analitico sufficientemente ampio, per cambiare.

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