Quando una relazione si interrompe, più per scelta di uno dei due partner, non condivisa da entrambi, il dolore che sentiamo è sia fisico che emotivo, come se una lacerazione interna si fosse venuta a creare. Alla bocca dello stomaco si sente come qualcosa di contratto,uno spasmo, come se il corpo stesse cercando di difendersi da un attacco intollerabile.

“no, non può essere” continuiamo a ripeterci, alternando momenti di rinnovata speranza alla fantasticheria di recuperare l’altro, di cambiare ciò che non ha funzionato.

E passiamo ore, giornate intere ad analizzare fatti e parole della relazione passata. Lo facciamo minuziosamente alternando sentimenti di incredulità,disperazione, smarrimento.

Gli amici ripetono “è solo questione di tempo” ma noi li guardiamo come se fossero zombie, incapaci di comprendere ciò che sentiamo. Come si può credere che il semplice tempo che passa ci ridoni il senso dell’esistenza che quella persona rappresentava per noi?

Ma allora chiediamoci se dentro di noi ha veramente avuto inizio un processo di accettazione e possiamo iniziare a ‘pensarci’ come separati o se la rabbia e la negazione ancora ci tengono inchiodati al passato, con tutto il senso di impotenza che ciò comporta…