Quella voce critica interna che non mi fa essere libero…

E’ come avere qualcuno che ci osserva e controlla costantemente dentro di noi e che giudica o impone comportamenti e pensieri.

Il critico interno parla sempre di regole o istanze morali; siamo costretti ad ubbidirgli perchè se non lo si compiace si scatenano sentimenti di inadeguatezza, timore o colpa.

E’ una voce tiranna che detesta e ostacola i cambiamenti o la creatività ovvero tutto ciò che può modificare lo status quo e rendere il nostro agire più flessibile. Mostra costantemente sfiducia nella nostra capacità di scegliere.

Spesso facciamo di tutto per mostrarci perfetti agli occhi del tiranno interno e questo va di pari passo con la necessità di ottenere costantemente riconoscimenti e approvazione dagli altri, modalità che ci rende oltremodo dipendenti e insicuri.

Non di rado accade di soffrire di una sorta di stanchezza cronica immotivata perchè in realtà dentro di noi si consuma una lotta interna tra un giudice squalificante e un Io che tenta di trovare una propria misura nelle scelte. La possibilità di una crescita personale viene così molto ostacolata.

Per di più il rapporto con gli altri è problematico perchè la critica che si scatena nei nostri confronti spesso viene anche proiettata sulle persone che ci sono vicino.

Il critico interno è il risultato delle voci di coloro che sono stati i nostri educatori anche se ormai siamo cresciuti e abbiamo bisogno di trovare una bussola per il discernimento personale meno rigida, più personale e attuale.

Che fare? Ci si può mettere ‘al lavoro’ per il cambiamento attraverso diversi passaggi: consapevolezza e conoscenza della voce aliena e tirannica dentro di noi e conseguente presa di distanza; graduale acquisizione di libertà consentendosi di scegliere sempre di più in maniera autocentrata; alleanza e confronto con una persona che possa sostenerci e aiutarci ad uscire dalla confusione delle voci interne e imparare a credere nelle nostre risorse.