Quando una coppia si forma e inizia a frequentarsi, si desidera, si piace, difficilmente si mostra per come è senza maschere perchè ciò che appare è il lato più seduttivo, trasfigurato dal desiderio.

Nel tempo, passato il breve periodo dell’innamoramento, emergono gli aspetti più oscuri dell’altro: le paure, le insicurezze, i blocchi infantili, che ci portano a dubitare fortemente del partner: “mi sono sbagliato…non è lui/lei che avevo in mente”.

Infatti può accadere che anche dopo poco tempo dall’inizio di una convivenza le relazione entri in crisi. Semmai con un bimbo piccolo già presente.

Chiediamoci quali aspetti irrisolti di noi e del nostro passato stanno ingombrando lo spazio dell’incontro con l’altro. Non chiediamo al partner di risolvere le nostre antiche insicurezze e preserviamo la bellezza dell’incontro.

Ricordiamo che dialogare con l’altro è un’arte difficile che presuppone accoglienza, ascolto senza pregiudizi e capacità di esprimere ciò che si sente. Non tutti abbiamo avuto la fortuna di apprenderla ma possiamo pur sempre impegnarci per migliorarla…