Perchè non riesco ad avere una vita di coppia appagante?

D.ssa Marcella Dittrich
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Si fa presto a dire coppia, ma la realtà è che per costruire una vita di coppia duratura e piacevole, è necessario dedicarci tempo ed energie e superare ostacoli, che spesso ci portiamo dietro dalla nostra storia personale. Oppure ci sono condizionamenti esterni che continuamente provocano discussioni e tensioni tra i partner. Vediamo quali sono i ‘tranelli’ più frequenti di cui non rimanere vittime, che mi raccontano le giovani coppie animate dall’amore per il loro partner ma contemporaneamente ‘appesantite’ da interferenze fastidiose.

 

La difficile arte della comunicazione

‘Perché non me lo hai detto???’ – ‘Dovevi capirlo da sola!!!   Ovvero, la difficile arte della comunicazione. Non è qualcosa di scontato, con cui si nasce anzi…ci sono individui che arrivano da un contesto familiare che ha facilitato l’apprendimento di questa capacità – vedi genitori empatici e comunicativi – ed altri, e sono i più, che questa fortuna non l’hanno avuta e si trovano a doverla apprendere. 

Per parlare in maniera chiara e autentica di quello che pensiamo, dobbiamo prima di tutto essere in contatto con ciò che sentiamo (rabbia, desideri, aspettative…) e poi trovare le parole per esprimerlo al partner.

Quindi sperare in un’accoglienza aperta di quello che esprimiamo ed essere pronti alla negoziazione, ad arricchire il nostro punto di vista, con quello dell’altro. Non è uno scontro del tipo ‘vinca il migliore’!

La vera intimità nasce dal contatto con le emozioni dell’altro, anche quelle più dolorose. Molti problemi di scarsa soddisfazione sessuale si radicano nella distanza comunicativa!

Senza dubbio infatti l’ascolto empatico è indice di vicinanza affettiva….

I conflitti che restano irrisolti, non affrontati, le emozioni non espresse, portano nel tempo ad una distanza ‘fredda’ e rancorosa tra i due partner della coppia. 

‘Non so ancora bene chi sono e cosa voglio fare della mia vita’. E’ un tema più frequente nei più giovani ma, ma non solo, dal momento che delle crisi d’identità possono farsi sentire anche in età matura…

Detto diversamente, dal momento che non capisco bene cosa provo e cosa ho bisogno per stare bene, sono terribilmente incerto sul mio partner. Sarà quello/a giusto? Sento il bisogno di passare da una relazione all’altra cercando qualcosa di veramente appagante, ma dopo i fuochi d’artificio iniziali, sento il vuoto ed interrompo la relazione…

Perché la ‘nebbia’ è dentro di noi, prima ancora che essere nella coppia. Quando ci si stufa di girare a vuoto, una buona decisione è iniziare un percorso personale che ci porti a diradare quella nebbia…

Nota Bene: i nostri partner non sono i nostri terapeuti; evitiamo di ‘ammorbare’ i momenti che condividiamo con il partner, con le nostre crisi e malesseri: certo, ci possono ascoltare e incoraggiare ma naturalmente non hanno quella neutralità e quella competenza che consente ad uno psicologo di essere più efficace.

‘Purtroppo non mi fido più di lei’ questo dichiarava Roberto ieri con fare definitivo e dispiaciuto. La fiducia è importante: quando c’è stato un tradimento ad esempio può essere qualcosa di difficile da ricostruire a volte impossibile. Oppure il il tradimento non è vero ma è ‘presunto’ perché manca dentro di sé una fiducia di base nei confronti del prossimo e la paura di affidarsi è troppo alta. 

All’estremo di questo atteggiamento troviamo la gelosia patologica, che induce a mettere in dubbio qualsiasi parola del partner e a ‘investigare’ su qualsiasi suo passo iniziativa.

Se la fiducia nei confronti dell’altro è totalmente compromessa, non ha senso continuare una relazione.

 

Aspettative e valori comuni

Aspettative e valori comuni: ‘la mia compagna vuole a tutti i costi un figlio ma io non desidero cambiare il mio stile di vita’ … Nonostante stia bene con Miriam, in un rapporto che ormai dura da qualche anno, Roberto si trova nella difficile situazione di dover scegliere e valutare la possibilità di una separazione molto dolorosa, perché la routine con la compagna di per sé è piacevole e consolidata.

E’ un fenomeno crescente negli ultimi anni, soprattutto per le giovani coppie. I motivi sono diversi, tra cui citerei la difficoltà a impegnarsi con una responsabilità a lungo termine e il percepire un orizzonte futuro incerto, fuori controllo. In questo caso è importante guardarsi dentro e comprendere quanto si tratti di paure elaborabili, lavorandoci insieme e quanto invece l’idea di diventare genitori possa rappresentare una forzatura inaccettabile. 

L’imprinting culturale ricevuto dalle famiglie d’origine ha un ruolo importante a volte decisivo e quando gli stili di vita sono troppo distanti può essere più faticoso creare una sintesi che soddisfi entrambi.

E da ultimo vorrei ricordare il malessere di coppia causato da avverse situazioni esterne: lavoro precario, assente, o al contrario molto richiedente (‘lui non è mai in casa ma anche quando c’è, con la testa è altrove…! – si lamentava Maria); oppure rapporti molto difficili con i parenti o precarietà abitative, minano facilmente il clima sereno di scambio all’interno della coppia.

Cosa può fare la consultazione di coppia per aiutare a cambiare? Offrire uno spazio d’ascolto tranquillo e sicuro per analizzare ciò che accade ( o è accaduto nel passato ma ) e costruire insieme al terapeuta delle visioni diverse per il futuro grazie a una comunicazione più funzionale.

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